Prima di Guido Chiarelli, l’ingegner Guido Peri fu una figura importante nella storia dell’illuminazione pubblica della città di Torino.
Nacque e morì a Sanremo (28/09/1883 - 27/02/1957). La famiglia era nota e importante, di antiche origini sanremasche:
il padre Antonio Peri (1847-1906) era medico chirurgo, la madre Annettina Crespi (1853- 1925) era originaria di Ceriana.
Come riportato dallo storico Gerson Maceri nei due volumi de ''Il Pensiero di Sanremo'', in gioventù, fu ginnasta, sportivo associato al Velo Sport Sanremese; nel 1899 si esibiva alle parallele. Nel 1900 al Liceo Cassini di Sanremo ottenne la maturità.
Conseguì la laurea in Ingegneria Industriale al termine dell'anno accademico 1905-1906 al Regio Politecnico di Torino.
Nel 1919, all’indomani della Prima guerra mondiale, il Comune di Torino affidò a Guido Peri l’incarico di elaborare un progetto generale e organico per la modernizzazione dell’illuminazione elettrica pubblica della città.
Nonostante le difficoltà tecniche e economiche del primo dopoguerra, il piano fu portato a termine nel 1924, permettendo a Torino di vantare uno dei servizi di illuminazione pubblica più avanzati d’Italia all’epoca.
Il primo sistema di comando centrale per l’accensione e lo spegnimento delle lampade fu inaugurato nel 1928.
Dal 1931 al 1937 fu realizzato il nuovo impianto di illuminazione di via Roma con due tipi di lampioni: il Settecento grande tra piazza San Carlo e piazza Castello e le lanterne tronco-piramidali Novecento nel tratto razionalista.
Guido Peri fu autore di manuali e libri tecnici sull’illuminazione.